CON IL SENNO DI POI..

6 01 2010

2010.
Di già. Eh già.

Il 2009 è stato un anno che ha ulteriormente segnato la mia vita.

Iniziato in modo pessimo,
le speranze e le aspettative di novità si sono dissolte sin da subito.

Non scorderò facilmente i primi mesi del 2009
per la grande tristezza d’animo 
che mi ha tenuto compagnia tra le mura di casa e quelle lavorative.
Penso proprio di aver poggiato il culo per terra almeno un paio di volte

Ma col senno di poi, ne sono contenta.
Cioè, non sono contenta di aver toccato il fondo,
sono contenta di aver avuto la forza di guardare in alto e di ricominciare a risalire verso il cielo.
Non è stato facile.
E tuttora non sono ancora certa di essere uscita dalla fossa..

Motivo della caduta è stato un mix vincente tra famiglia e lavoro.
Di un argomento non parlerò, dell’altro sì visto che tempi addietro già ne parlai 
PERQUINDI
ne siete già consapevoli.


Verso aprile la goccia: “Questa non è casa sua, qui comando io.”
Ah, sì? Bene. Mi sono subito guardata in giro e.. PUF!
Ecco arrivare la chance che, inutile a dirlo, ho preso al volo.

Tanti saluti e grazie signor 
"Questa è casa mia e qui comando io."


E, sculettando, me ne andai.


Dopo di che un leggero scivolone verso il passato.
I ritorni di fiamma durano il tempo della loro accensione.
Da evitare, quindi. Rigorosamente da evitare. 

Ma col senno di poi, sono contenta anche di questo. 
Mi è servito a chiudere definitivamente una questione mentale 
che aveva sempre avuto come fine un punto interrogativo. 
Ora, invece, ha un enorme punto nero marcato in grassetto.



Nella confusione degli eventi sopra esposti, 
sono partita per un’avventura solitaria in suolo sardo.
Solitaria in senso lato, perché in fondo non sono mai stata “da sola”.

Solitaria con me stessa, 
con il mio omino del cervello che quasi quasi pensavo avesse abbandonato la sede.
E invece no, era ancora lì, tramortito, ma presente
Sono stati mesi duri anche per lui che lo hanno portato allo stremo delle forze.
Troppi pensieri da smistare, troppe parole da filtrare, troppa rabbia da sedare.
Insomma, c’è da capirlo povero Cristo.

PERQUINDI
in vacanza non ho abusato di lui.
I nostri discorsi sono stati brevi e cordiali. 
E, con il senno di poi, dico che è stato meglio così. 

Ho capito che riflettere è giusto, ma fino ad un certo punto. 
Certe cose vanno lasciate andare, così come arrivano prima o poi se ne andranno. 
Inutile affannarsi.


Tornata sul continente, sono partita carica a mille.
Nuovo ufficio, nuove facce, nuova città. 
Che bello, tutto nuovo.
Sono affascinata dalla novità. E’ un elemento guida per me.
Chissà perchè molta gente ne è spaventata..

Comunque.
Ho realizzato che con il "nuovo", io non ho problemi a sbarazzarmi del "vecchio"
Luoghi, oggetti, persone.. via, piazza pulita. 
Non ho rimorsi, non ho rimpianti.


E così la vita ha rincominciato a essere un poco sorridente.
Verso fine anno ho addirittura sentito le farfalle nello stomaco.
Cavolo, che emozione. Col tempo mi ero dimenticata di questa strana sensazione.. 
In poche parole: mi sono innamorata
Di uno stronzo, ovviamente.

Uno stronzo che sparisce nel nulla a 2 giorni da Natale. 
Devo dire, però, che in questa non-novità una novità v’è:
una cosa così non mi era ancora mai capitata..

Ehh è inutile, io ho la calamita puntata solo verso quel tipo di soggetti balordi, 
MA 
devo ammettere che è una cosa che piano piano sto imparando a gestire
visto che NON sono nella completa depressione come capitava ai tempi che furono..

Certo, non l’ho ancora ben digerita, 
non è passato molto tempo e non ho ben compreso PERCHE’ sia finita. 
E, a questo punto, mi chiedo se sia davvero mai iniziata..?

Comunque, con il senno di poi
mi dico che alla fine anche questo è stato un avvenimento a cui devo guardare con positività. 
Meglio presto che tardi, se la vogliamo prendere con filosofia. 
Certo avrei preferito passare un Natale tra le braccia del mio fidanzato che mi dice “Buon Natale Amore Mio..”
invece ho passato il Natale con questa soggetta-barbara che, rispondendo al numero del mio amore, dice: 
“Lui adesso sta con me, non chiamare più.” 

Ah.

Ma se fino a ieri pensava a quali regali avrebbe potuto portare ai miei genitori 
per fare bella figura al pranzo in famiglia…………………………………………….?

Mi sa che te lo puoi tenere, bella mia.


Va beh, non importa. 
Io sono forte, sono temprata. 
Giusto? 
Sono arrivata alla fine di un 2009
che mi ha tolto tanto alla spensieratezza, 
ma dato di più come persona.

Cosa sarà mai quest’ultima ciliegina..?


In fin dei conti, 
non mi poteva andare tutto di lusso, 
il lieto fine nemmeno in tutti i film c’è, POBBACCO!

Massì, dai, sono abbastanza ottimista, ho anche voglia di scherzarci su!

Il cambiamento presto o tardi avviene
ho cominciato col lavoro, vorrei proseguire con la casa 
e, se proprio proprio, includerò l’amore nel pacchetto.

Questo è quanto, per ora, o così si pare..



Poi chissà con il senno di poi cosa potrò dire un domani..


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Una risposta

26 01 2010
Chiara

Buon 2010, Gaia..In bocca al lupo per tutto! :)

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